Quale miglior modo di trovare gente che partecipa ad un evento, se non il social network, specialmente facebook che è il più popolato?
Ma non sempre si rivela una scelta opportuna, come dimostra il caso di un ragazzino inglese di 16 anni, che si è trovato la casa distrutta.
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Naturalmente, quando di mezzo c’è internet e ultimamente in particolare facebook, i media tradizionali vanno a nozze. Come se
tutte le colpe del mondo si dovessero imputare a questo social network, accusato di contenere tutto il peggio male della terra.
Ora, non lo so se il ragazzo inglese protagonista di questa storia abbia invitato volontariamente centinaia di persone approfittando dell’assenza dei suoi, e della loro ricchezza; ma l’involontarietà del gesto può anche essere plausibile, che lui si sia trovato cioè un centinaio di ospiti quando aveva invitato solo poche persone.
Per spiegare la plausibilità di questa cosa, è opportuno specificare come funziona il sistema di eventi di facebook:
ognuno può, tramite il social network, creare un evento a proprio nome, o a nome del gruppo/pagina di cui è fondatore: oltre alle impostazioni luogo-data-ora di inizio e fine, infatti, c’è anche l’opzione “privacy” che contiene 3 voci:
- aperto: tutti possono partecipare ed invitare persone
- chiuso: tutti possono vedere l’evento ma solo se si possiede o richiede un invito si può partecipare
- segreto: l’evento è nascosto e la partecipazione avviene solo tramite invito.
E naturalmente, questo menu “privacy” è espandibile ciò significa che, a meno che non si faccia click sulla parola “aperto” per far visualizzare tutte le opzioni e cambiarle, tutti gli eventi per definizione sono aperti.
Quindi:
io creo l’evento e invito i miei contatti facebook
loro se rispondono affermativamente all’evento, troveranno la loro partecipazione nella propria bacheca, sotto la dicitura “nome parteciperà all’evento TitoloEvento”, con un link che rimanda all’evento stesso con conseguente possibilità che, anche persone che non conosco, grazie alle bacheche dei miei contatti, possono essere avvisate della mia iniziativa e prenderne parte il che, se è un bene in certe occasioni come eventi di beneficienza o convegni culturali… possono essere assolutamente un male quando la mia intenzione era di usare facebook per creare una festa privata!
Poi figuriamoci cosa succede se uno sa che l’organizzatore è uno benestante con una bella casa, giovane e a casa da solo in mezzo a cose di valore…
Insomma:
forse forse, per non trovarsi sorprese sgradite, è bene usare i vecchi mezzi! Telefono, mail, lettere cartacee e se proprio si vuole usare facebook, si cerchi di essere consapevoli del mezzo che si ha in mano.
Poi, beh, se questo ragazzo l’ha fatto apposta…non dico niente.
Ecco la storia:
I suoi genitori avevano deciso di passare un weekend romantico fuori, così lui, facoltoso sedicenne, ha avuto una idea brillante: organizzare un party nella sua casa, una villa da oltre un milione di euro a Kingston-upon-Thames, borgo meridionale di Londra. Aneesh Shukla, però, non è stato molto attento agli inviti: dopo aver pensato bene di invitare i suoi amici usando Facebook, si è ritrovato in casa più di cento persone, di cui molti intrusi. E proprio gli intrusi gli hanno sfasciato la casa, lanciando decine di oggetti fuori dalle finestre e provocando moltissimi danni. Per riportare la calma sono serviti addirittura gli interventi di polizia e ambulanze, poichè c’erano dei feriti. Aneesh, che frequenta la Westminster school (scuola privata da 25mila euro l’anno), ha perso il controllo non appena sono arrivati i balordi, completamente ubriachi, che hanno distrutto i lampadari, le auto parcheggiate e parecchi oggetti di valore, dopo di che hanno persino fatto pipì dalle finestre e gettato bottiglie di vetro nei dintorni. “Quando sono tornata a casa ho visto decine di ragazzi per la strada – ha detto una vicina, Sally Maton, al Daily Mail – c’erano tante bottiglie sul prato, e i ragazzi bevevano, urinavano, vomitavano. Dalle finestre cadeva di tutto”. Quando i genitori sono tornati, hanno trovato la loro casa semidistrutta, ma non sono andati nel panico: hanno subito ingaggiato una impresa di pulizie e uno staff di giardinieri per far tornare tutto come prima. Ai giornalisti non hanno voluto rilasciare alcuna dichiarazione, ma c’è da scommettere che Aneesh, per ciò che ha combinato, avrà una punizione decisamente dura.
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