Purtroppo oggi IAD Killer non ha una guida o un tutorial da pubblicare, né uno sbufalamento di catene di sant’antonio, né qualche informazione tecnica. Grazie al sito CrashDown, sono venuta a conoscenza di una notizia tutt’altro che leggera: una ragazzina, 17 anni, vittima della sua stessa dipendenza da Internet. O forse, siamo noi che vogliamo sempre darci risposte quando accadono incidenti assurdi e muoiono persone giovani, ma ecco come sono andati i fatti:
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Una ragazzina è morta in un incidente domestico. Ha preso una scarica elettrica morendo folgorata dopo aver toccato un filo con le mani bagnate. Anzi il corpo, dato che è uscita dalla vasca da bagno chiaramente senza vestiti e s’è precipitata ad attaccare la presa della corrente.
Non è la prima volta che qualcuno muore per un’incoscienza simile, perché gli casca l’asciugacapelli, o la radio messa sul bordo della vasca per ascoltarsi la radio, ma qui, la ragazzina in questione ha voluto portarsi il computer in bagno e lavarsi in vasca continuando a stare su Twitter: classica dipendenza da sovraccarico d’informazione e relazioni sociali sul web, evidentemente tanto forte da farle dimenticare le regole basilari: mai attaccare la corrente con le mani bagnate!
Questo tipo di dipendenze, per quanto non possano essere cause dirette di morte come la droga, se trascurate possono portare le persone a non capire più quali sono le priorità della vita. Perciò, anche se condizionano solo a livello mentale, si arriva davvero a un punto di non concepire più l’assenza della tecnologia nemmeno nei momenti di cura personale, come può essere un bagno caldo.
Son restata sconvolta a leggere questa cosa, davvero; per quanto fossi anche io piena di IAD fino al collo fino all’anno scorso, veramente, quando facevo un bagno caldo nessuno doveva permettermi di parlarmi d’altro: al massimo mi portavo, e mi porto tutt’ora, la radiolina (rigorosamente a batteria!) che lascio sullo scaffale dalla parte opposta della vasca: se si spegne? Pazienza!
Questa è l’assurda sorte toccata a Maria Barbu, la giovane ragazza rumena morta per aver trascurato la pericolosità del suo ingenuo gesto. Aveva portato il suo computer portatile fino in bagno, appoggiandolo sul bordo della vasca, ignorando le conseguenze che poteva avere un congegno elettrico così vicino all’acqua.
Maria ha continuato a “twitterare” fino ad un istante prima di morire, poi una tragica fatalità: la batteria del portatile cominciava a scaricarsi. Non volendo arrendersi, nemmeno per pochi istanti, a restare senza il prezioso twitter, la ragazza non s’è fatta alcun problema ad afferrare la presa della corrente con le mani bagnate ed ha attraversato nuda mezzo bagno per infilarlo nella presa della corrente.
La ragazza è inevitabilmente morta folgorata e, ironia della sorte, proprio accanto all’amato PC. Una storia che lascia shoccati!
Di morti altrettanto assurde, causate da congegni elettrici d’ogni tipo, ce ne sono drammaticamente tante ogni anno seppur sembri così scontato che occorra preservare accortezza con gli apparecchi collegati alla corrente elettrica.
Fonte: Crash Down del 31 gennaio febbraio 2010.
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