La sicurezza dei minorenni quando si parla di Internet, è uno dei punti cruciali dei dibattiti del giorno d’oggi: per la velocità con cui viaggiano le informazioni, e la grande quantità di persone più o meno oneste che frequentano i social network e le chat, l’ingenuità con cui un bambino agisce può spesso portarlo a crearsi situazioni più grandi di lui, quando le stesse cose, fuori dalla rete, potrebbero essere arginate rapidamente. Questa è la storia di Jessie Slaughter, una ragazzina di 11 anni della Florida.
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Come tutti i ragazzini, Jessie ha una passione: un cantante di una band locale, i Blood on the dance floor… un nome un programma. Sangue nella pista da ballo…contenta lei, contenti tutti. :) Non importa.
Fatto sta che su un sito chiamato Stickydrama, uno ha accusato il cantante di aver avuto una relazione con la ragazzina la quale, in malo modo, nega tutto.
Roba che se fosse stata adulta, avrebbe potuto prendere e riderci sopra, ignorare il troll oppure esagerare rincarando la dose, ma l’istintività dei bambini fa questo ed altro specie quando si sentono colpiti su qualcosa che amano ed è qui che scatta la cattiveria degli adulti i quali prendono la risposta istintiva in malo modo della bambina, come un’ammissione di “colpevolezza”, per la serie, la miglior difesa è l’attacco.
Fatto sta che lei pubblica su youtube un video in cui, evidentemente, spiega la cosa anche straparlando tentando così di chiudere la questione e, invece, il video ha fatto il giro del mondo, in quanto è stato postato su un altro sito chiamato 4chan, dove evidentemente non ci sono persone troppo simpatiche, e gli utenti iniziano a prenderla di mira, pubblicando in giro i suoi dati compreso nome cognome indirizzo e numero di telefono con tutte le conseguenze del caso.
Telefonate anonime, minacce anche di morte, e il padre s’incazza pubblicando a sua volta un filmato su youtube. Quando, anche là sarebbe bastato fare una bella denuncia o più di una, per le telefonate; invece così, con i video, ha significato offrire il fianco ulteriormente infatti il video del padre è stato più volte sbeffeggiato in vari modi su internet, fino ad arrivare all’inevitabile provvedimento di mettere Jessie sotto protezione delle autorità.
Peccato però che, a quel punto, il meccanismo non si è fermato e in giro è stata messa la voce che Jessie si fosse uccisa. Un po’ come è successo con la arci-nota, nel web italiano, Gemma del sud.
Sinceramente, non ho volutamente parlato di lei su IAD Killer, proprio perché non approvando ciò che fa, troverei disgustoso darle notorietà ulteriore nel mio blog per quanto non sia certo uno dei più visitati nel web; fatto sta che Gemma ha girato un video in cui fingeva di suicidarsi, e dai commenti che sono stati fatti sembra proprio che la finta sia evidente, però nonostante ciò qualcuno su facebook ha messo in giro la voce che è morta. Ma si scherza su queste cose?
Purtroppo non c’è un lieto fine di questa storia, si conosce solo quanto devastante sia stata la reazione della rete di fronte ai video fatti con ingenuità adolescenziale, da una ragazzina e nei confronti di suo padre che ha tentato di proteggerla a proprio modo usando le stesse armi, senza evidentemente conoscere nemmeno lui la reale capacità del web.
Fonte: DownloadBlog
Qui invece, la storia di jessie slaughter, in inglese.
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