mar 05 2010

Se non diffondete onestamente non avete cuore. Aiuto per Rachele, la bambina dalle troppe vite

Fonte: Paolo Attivissimo

RICEVO E INOLTRO… Le foto sono molto “forti” e tristissime…..
SE ELIMINI QUESTA E-MAIL … ONESTAMENTE NON HAI UN CUORE

Ciao, sono una madre di famiglia di 29 anni. Dio mi ha regalato una bellissima bambina.

Mia figlia si chiama Rachel e ha solo 10 mesi.

A pochi giorni dalla nascita i medici le hanno diagnosticato un cancro al cervello.

Io e mio marito purtroppo non abbiamo abbastanza soldi per per coprire le spese.

ZDNT isto.AOL ci stasnno aiutando a far girare questa e-mail. Ogni persona che apre la mail e la manda a tre persone ci aiuta con 32 centesimi di dollari! non smettere di farla girare…

per favore aiutaci.

Questo è l’ennesimo esempio di modifica e manipolazione di un appello che, non vorrei esagerare ma c’ha quasi 15 anni se non di più.
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mar 01 2010

Gruppi razzisti su facebook: quando l’indifferenza fa la differenza

Aggiornamento del 7 marzo 2010: pare che sia stato identificato dalla polizia postale il fondatore del gruppo “giochiamo al tiro al bersaglio con i bambini down”; è un ragazzo cingalese di 19 anni residente in Lazio, che è stato denunciato, e ha detto di averlo fatto per vedere quanti iscritti poteva avere. Uno che, a quanto pare, è già mentalmente disturbato di suo; ci manca solo la IAD a completare il quadretto!

E mai come in questo caso vale la frase del titolo: l’indifferenza fa la differenza. Ignorando questi gruppi, non iscrivendosi né parlarne, qualsiasi squilibrato del genere perde ogni volontà di giocare.

Perciò, nessun tentativo da parte di qualche giornalista anti-democrazia, di manipolare l’opinione pubblica sulla libertà di espressione; rimane il fatto che, comunque, non è detto che ciò non possa succedere. Quindi, sempre ignorare eventuali provocazioni e fare le dovute segnalazioni senza far rumore.

Giochiamo al tiro al bersaglio contro i bambini down
deridiamo i bambini down
per la reintroduzione del reato di omosessualità
bruciamo al rogo beppino englaro
stanno franando calabria e sicilia: finalmente

…e molto altro
Sono solo alcuni dei titoli di gruppi presenti nel social network Facebook, nati con un solo scopo: rompere le balle.
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feb 19 2010

Sesso in chat: non solo chat roulette, siamo sicuri dei nostri ragazzi al computer?

Qualche articolo fa, ho parlato di Chat Roulette quel servizio che permette gratuitamente tramite una webcam di conversare con persone di tutto il mondo, in modo casuale, guardandole in faccia e ho inevitabilmente parlato di uomini -e donne- che se ne possono approfittare facendo i pornoattori gratis davanti anche a innocue ed ingenue ragazzine; ma non è assolutamente giusto prendersela e condannare un servizio nuovo per colpa dei porci, perché quelli ci sono sempre stati e lo so, purtroppo, per prima.
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feb 13 2010

Musica sul tuo profilo. MP3 su facebook

Categoria: evitare le truffe on line, guide e tutorial, siti utilitalksina @ 23:12

Si possono pubblicare video, foto, e link su facebook ma molti si lamentano della mancanza di condivisione di musica cioè, che non ci siano dei player ufficiali dedicati a facebook perché, comunque, basta condividere un link diretto a un file audio sul profilo e, volendo, uno clicca e si ascolta la canzone.

Perciò, sono nati numerosi servizi che permettono (o promettono) l’ascolto di musica.
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feb 05 2010

Chat roulette, appuntamenti al buio su internet. Possibilità di socializzare o porcile?

Pare che sia in circolazione una nuova tendenza: gli appuntamenti al buio su web.

A me sinceramente, da cieca, fa assolutamente ridere l’idea di “appuntamento al buio” dato che, da quando sono nata, non ho mai guardato nessuno sulla faccia e per quel che mi riguarda il buio, quello vero e di cui aver paura, non è l’assenza di luce/visione, ma l’ignoranza.

Filosofia sul buio a parte, comunque, a dir la verità il web è sempre stato una realtà che favorisce gli incontri “al buio”, come il caso della nascita di numerosi siti negli ultimi anni di incontri in Italia, diciamo così, perché chiunque ha la facoltà, dietro a un video, di mentire. Almeno fino a quando la banda larga, le comunicazioni vocali e poi video, non hanno potuto dare un po’ più di concretezza a chi sta dietro a un monitor ma il servizio di cui parlo in questo post, è molto, molto più inquietante.
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gen 29 2010

Catena di sant’antonio sulla sindrome di down: diffonderla sì o no?

Prima pubblicazione: 29/01/2010 ultimo aggiornamento: 22/02/2010.
siccome al “grande fratello” si dicono “mongoloide” come niente fosse, per darsi degli stupidi
siccome ci sono persone (anche qui) che parlano e offendono solo per dar fiato alla bocca e accusano me di chissà cosa
e siccome su facebook nascono gruppi del cavolo tipo “tiriamo al bersaglio contro i bambini down”(per fortuna chiuso!), ci tenevo a precisare che l’articolo che segue non ha assolutamente nulla contro la sindrome di down – tra l’altro in questo articolo di giornale che parla del gruppo tiro al bersaglio è spiegato chiaramente cos’è la sindrome (cosa che io peraltro so benissimo)

ma la gente si deve rendere conto che trattare una persona disabile alla stessa stregua degli altri, qualunque disabilità sia, non significa dirgli “tu non sei normale, tu sei speciale”…io da parte mia quando ero piccola e mi dicevano così rispondevo sempre, “ma allora se sono speciale non sono normale, sono diversa”

l’articolo-riflessione nasce dal fatto che non bisogna discriminare i down come non bisogna discriminare tutto il resto. Non si dica mongoloide per dire stupido, ma allo stesso modo non si dica cieco/sordo a uno che è indifferente a qualcosa o non si dica “lavorare come un negro” piuttosto si dica “come un mulo” se proprio si deve.
Invece no, qua anziché far riprendere ai nomi la propria identità, si preferisce cambiare nome a chi già ne ha uno.

Da qualche giorno, sui social network, sta girando il seguente messaggio:

La sindrome di Down non è una malattia. Le persone con la sindrome di down non cercano una medicina, vogliono solo essere accettate e trattate come gli altri!!! Il 93% dei miei contatti non copierà questo messaggio. Spero che tu che stai leggendo ora, voglia far parte di quel restante 7% che metterà questo messaggio nella bacheca per almeno un’ora…Grazie.

A dire il vero, la prima volta che l’ho letto, si fermava solo alla frase e non conteneva il discorso del 93 e del 7%. Se già mi aveva irritato allora, con quest’aggiunta mi ha innervosito ancora di più. Ma perché una disabile se la deve “prendere” con un messaggio che parla di accettazione dei disabili?
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gen 29 2010

Gruppi facebook, commenti e sondaggi sul web: possibili pericoli per il posto di lavoro

Di notizie su facebook che fa perdere il posto di lavoro, i giornali sono pieni quasi tutti i giorni: gente che mette le foto, che aggiorna lo stato, mette dei link o dei commenti considerati “fuori posto” dall’azienda in cui si è assunti. Ma ci sono tanti fattori che non vengono assolutamente considerati, come l’iscrizione a gruppi, i commenti, i quiz e i sondaggi.
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gen 28 2010

Live PC care, virus su facebook mascherato da antivirus

Categoria: evitare le truffe on linetalksina @ 20:23

Si chiamano rogueware, e sono dei software che fingono di essere degli antivirus, grazie a tecniche di social engineering.

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gen 19 2010

Facebook diventerà a pagamento, dal prossimo giugno?

Ecco, finalmente, la verità su quanto affermano alcuni gruppi facebook: c’è chi dice “a pagamento dal 2010″, chi lo diceva nel 2009, chi dal 2011. Però non è sempre oro quello che luccica.
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dic 29 2009

Facebook a pagamento, sfortuna, astinenza sessuale forzata e molto altro

Il disinformatico è sempre una fonte molto preziosa per IAD Killer, dà sempre degli spunti molto interessanti.
Dopo aver parlato di Claudia Rivalta e Daniela Mainardi, Danilo Mastrantoni, msn e facebook a pagamento da domani, ecco una riflessione sul motivo per cui queste bufale continuano imperterrite a far strada (e vittime) su Internet.
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