set 22 2009
Dipendenza da internet: di cosa si tratta?
Si iniziò a parlare di Internet-dipendenza, oppure in inglese IAD (Internet Addiction Disorder) in America, nel 1995 quando Internet, almeno da noi, era abbastanza agli inizi e non c’erano certo le possibilità che la tecnologia ora offre.
E’ un disturbo paragonabile al gioco d’azzardo patologico, anche se il dibattito se includerla tra le patologie psichiatriche o meno, è ancora aperto.
Di fatto, non è Internet in quanto tale a creare la dipendenza, ma i ricercatori hanno distinto 4 modalità di utilizzo di internet, che causano una dipendenza specifica:
- la dipendenza da sesso virtuale e pornografia: la persona che ne è affetta, è solita scaricare video pornografici o consultare siti per adulti, utilizzando chat e/o webcam, con il fine di procurarsi piacere sessuale tramite l’autoerotismo.
- quella da gioco on line, inclusi i giochi di ruolo e i vari casinò; in questo caso, oltre ad isolarsi dalla realtà, la persona può anche arrivare a perdere ingenti somme di denaro al gioco; in questo è molto affine alla dipendenza da gioco d’azzardo nei casinò reali, con la differenza però che su internet non esistono solo i giochi classici di carte, ma ci sono anche dei veri e propri giochi di ruolo in cui si deve immedesimare un personaggio di cui, se si vogliono aumentare i poteri, le soluzioni sono stare ore ed ore, e spendere dei soldi, che di virtuale hanno ben poco.
- quella da relazioni virtuali (chat, mail, messenger, social network): chi ne è affetto tende a preferire le relazioni virtuali a quelle reali, arrivando a isolarsi totalmente o quasi dalla società.
- il sovraccarico di informazioni – lettura ossessiva e compulsiva di news on line fare ricerche di informazioni per aumentare la propria conoscenza, ma che poi si finisce per danneggiare sensibilmente la produttività sul luogo di lavoro.
La fondatrice del centro americano per le dipendenze da Internet, Kimberly Young, stabilisce anche un quinto punto ossia la dipendenza da videogame, ma credo si tratti di una cosa relativamente diversa in quanto, specie se si va a guardare i giochi del passato, non sempre quando si fa quel tipo di giochi si è connessi in rete.
Ma chi sono i soggetti a rischio net-dipendenza?
Gli studiosi hanno distinto 4 “categorie a rischio”, anche se sappiamo bene che, quando si parla di malattie e specialmente della psiche umana, è molto difficile catalogare perché possiamo essere tutti vulnerabili.
- disturbi psichici già esistenti quali depressione, disturbi di personalità, compulsioni sessuali, oppure disagi e traumi quali contrasti in famiglia o abusi subiti durante l’infanzia.
- comportamenti a rischio quali eccessivo consumo della rete, riduzione delle esperienze di vita e relazioni sociali
- Internet può essere visto come una valvola di sfogo di fronte a disagi familiari, lavorativi o di altro tipo
- le potenzialità psicopatologiche proprie della rete: senso di anonimato e onnipotenza che possono degenerare in pedofilia, sesso virtuale, creazione di false identità, gioco d’azzardo, ecc.
Metodi di valutazione
La stessa Kimberly Young, ha creato un questionario di 20 domande, Internet Addiction Test (IAT) che ha lo scopo di valutare quanto una persona possa essere psicologicamente coinvolta dall’uso di internet o dal suo mancato uso, tramite una classificazione da 1 a 5 (1=raramente, 2=occasionalmente 3=piuttosto spesso 4=spesso 5=sempre); in particolare, le domande mirano a capire se una persona modifica la propria vita, prediligendo i rapporti on line con quelli reali affettivi o di lavoro, o a scompensi fisici e psicologici dovuti alla mancanza di internet.
Questo è un test di autovalutazione, i cui punteggi a seconda delle risposte date alle domande, vanno a formare 3 profili, che vanno dall’autocontrollo, fino alla presenza di gravi problemi di dipendenza dalla rete.
Anche in Italia esiste una scala di valutazione sull’uso e abuso di Internet, chiamata Scala UADI (Uso e Abuso Di Internet) che si compone di 80 domande, con lo scopo di valutare il soggetto nei suoi stati d’animo prima, durante e dopo il collegamento alla rete.
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