Il progetto IADKillerVIRUS anzi, in breve IAD Killer, porta avanti l’obiettivo principale della lotta contro il fenomeno della dipendenza da Internet, vista però dalla parte di chi l’ha vissuta e la sta combattendo sulla propria pelle. A questo si aggiunge la volontà di creare, nei lettori, maggior consapevolezza delle risorse e i pericoli che possono esserci in rete, e quindi una navigazione più serena e libera.
Questo sito non vuol essere per alcun motivo una comunità di recupero, o un sostegno psicologico per un problema così delicato; vuole solo aiutare le persone a rendersi conto che se usata in modo inconsapevole, la tecnologia può rovinare la vita anziché agevolarla, ma che non bisogna mai perdere la speranza perché non è mai troppo tardi per farsi aiutare, dalle persone che si amano oppure in casi gravi, da qualcuno di competente. Senza mai vergognarsi di chiedere aiuto, perché la difficoltà maggiore in tutte queste situazioni, è che una persona si vergogna oppure crede che il suo non sia un problema perciò non ha bisogno d’aiuto, o sopravvaluta la situazione credendo di “riuscire a smettere quando vuole” però, alla fine, spesso succede che questa dipendenza colpisce la nostra mente, ma ferisce il cuore delle persone che amiamo, arrivando in casi gravi anche a disgregare relazioni e famiglie.
Per questo, nel sito si cercherà sì di dare informazioni e notizie riguardo il problema net-dipendenza, anche con testimonianze, notizie e documenti multimediali dove possibile. Ma si vuole anche cercare di dare delle alternative, di stimolare i lettori ad usare la rete per ciò che è nata: lavoro, informazione e svago. Ma che lo svago sia costruttivo! Non mancheranno, perciò, articoli su vari argomenti, che spazieranno dall’informatica alla cucina al tempo libero, ma sempre cercando di incentivare le relazioni sociali dirette e non solo virtuali.
E’ inoltre necessario chiarire una cosa: IAD Killer non vuole demonizzare Internet, in alcun modo. Anzi: è vero che spesso e volentieri sono stati riportati, o scritti, articoli con un ritratto negativo dei social network ma nonostante questo il sito è presente nelle reti sociali internazionali più conosciute: facebook, twitter, FriendFeed.
Perché questa presunta incoerenza?
Semplice: non è assolutamente necessario arrivare ad essere contrari all’uso di questi nuovi mezzi di comunicazione, ma è fondamentale usarli per il loro scopo, cioè risorse di informazione e svago. Ben vengano su facebook link sul nucleare, sulla politica, sull’ambiente, ma altrettanto ben vengano articoli che parlano del tecnostress e la netdipendenza: è Internet il luogo in cui bisogna informare la gente su come la rete stessa va usata e chi deve informare, è chi la rete la conosce e ci lavora.
IAD Killer non ha l’intenzione di mettere paura, di creare allarmismo; semplicemente si cerca, si spera, di rendere la gente consapevole che la rete è una risorsa fondamentale e meravigliosa, a patto che si sia persone capaci di ragionare senza farsi influenzare da chi che sia.
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